Tutto ciò che leggete qui è documentato. Nomi, date, risultati e cifre vengono dalle fonti elencate in fondo alla pagina; romanzato è solo il dispaccio d'apertura.
1La città del coltello e del pallone
Nel 1867 Sheffield è la capitale mondiale dell'acciaio e delle posate: fumo, forge, fabbriche di lame. Ed è anche, senza saperlo, la culla del calcio organizzato.
Qui nel 1857 è nato lo Sheffield FC, oggi riconosciuto come il club più antico del mondo. Nel 1860 è arrivato l'Hallam, che gioca a Sandygate, un campo che è ancora lì e che è considerato il più antico del mondo ancora in uso. Quando nel 1863 a Londra nasce la Football Association, Sheffield ha già un suo regolamento e lo tiene: le Sheffield Rules.
A Sheffield, quando una partita finisce pari nei gol, si contano i rouges. Manca solo una cosa: una competizione vera, con un tabellone e un trofeo. A inventarla non sarà un calciatore, ma un uomo di teatro.
2L'impresario che inventò la coppa
Thomas Youdan è il padrone del Surrey Theatre di West Bar, un music hall dove la sera la città operaia va a ridere e a cantare. Il 25 marzo 1865 il teatro brucia. Youdan è un uomo che sa fiutare il pubblico, e ha visto che il football ne attira sempre di più.
Così mette in palio un trofeo d'argento. Il 28 gennaio 1867, all'Adelphi Hotel, i rappresentanti di tredici club fondano lo Youdan Prize Committee. Le regole sono chiare: eliminazione diretta, partite alle tre del pomeriggio, dodici giocatori per parte, due arbitri di porta e uno al centro.
C'è perfino un concorso per disegnare la coppa: chi vince prende una sovrana d'oro. Il calcio diventa uno spettacolo, con un premio, un cartellone e un impresario. Un'idea da uomo di teatro, quattro anni prima che Londra inventi la FA Cup.
3Dodici club, dodici quartieri
Le squadre iscritte sono dodici, e ognuna racconta un pezzo di Sheffield. Lo Sheffield FC, il club più antico di tutti, non partecipa.
C'è l'Hallam, i gentiluomini della collina, in blu e bianco. C'è il Norfolk, che gioca a Norfolk Park e sui cui terreni è stato costruito il Bramall Lane. C'è il Mackenzie, nato in una pasticceria del Moor, con la maglia rosa e il berretto scozzese: arriva a 500 soci, una folla per l'epoca.
Il Garrick e il Wellington sono nati nei pub, i primi club di calcio usciti da una taverna. Il Pitsmoor, fondato da gentiluomini del cricket, nel 1863 era forse la squadra più forte del mondo. Al Fir Vale si attribuisce il primo "screw-kick" documentato, il tiro a effetto che oggi chiamiamo a banana.
Poi il Broomhall, i "black and whites" di Ecclesall Road, dove inizierà la carriera di J.C. Clegg, futuro "Napoleone del calcio". Il Milton in giallo e nero. L'Heeley, con un campo descritto come una montagna da una parte e un pozzo di carbone dall'altra. Il Norton, dalle colline a sud. E gli United Mechanics, gli operai in blu con il berretto bianco.
4Il rouge, ovvero il gol che non era un gol
Immaginate il vostro campo di Subbuteo. Accanto a ogni palo, a circa quattro yard di distanza, piantate una bandierina. Se un tiro esce dalla porta ma passa tra il palo e la bandierina, e un attaccante poi tocca il pallone a terra, la squadra guadagna un rouge.
Il rouge non vale come un gol. Conta solo quando i gol sono pari: allora vince chi ne ha di più. È uno spareggio nato dentro la partita, che premia chi attacca anche quando la mira tradisce.
Nella Youdan Cup diventa il vero protagonista. Si giocano 13 partite e si segnano appena 10 gol. Sette partite finiscono senza reti, e sei di queste le decidono i rouges. Compresa la finale.
Il giorno dopo la finale, il 6 marzo 1867, la neonata Sheffield FA pubblica le sue prime regole ufficiali. E cambia proprio il rouge: per ottenerlo non serve più toccare il pallone a terra, basta che passi tra le bandierine. La finale della Youdan Cup, insomma, si è decisa con il rouge "vecchio stile", proprio all'ultimo giorno utile.
5Due ore e mezza al Norton
Il 16 febbraio si giocano sei partite in contemporanea. Il Milton travolge il Wellington con due gol e cinque rouges, il Norton batte gli United Mechanics con sei rouges e una spalla lussata: quella di John Hadfield. L'Hallam elimina l'Heeley 2-0 sul suo campo di Sandygate.
Il 23 febbraio, secondo turno. Il Norfolk passa contro il Broomhall con un gol nei supplementari, il Mackenzie elimina il Milton per un rouge. Ma la partita che tutta Sheffield ricorderà è Norton–Hallam.
Si gioca a Norton, sui prati di The Oakes. Novanta minuti a reti inviolate, poi i supplementari: un'ora intera in cui il primo che segna vince. Nessuno segna. Due ore e mezza di football e la partita va ripetuta.
La ripetizione, due giorni dopo, attira circa 3.000 spettatori. Il Norton spinge, l'Hallam resiste, e alla fine passa per un solo rouge. Secondo Sheffield Home of Football, è più pubblico di qualsiasi finale di coppa giocata fino al 1878.
Restano tre squadre: Hallam, Norfolk e Mackenzie. Un sorteggio manda il Norfolk direttamente in finale. Il 2 marzo, al Bramall Lane, l'Hallam travolge il Mackenzie con quattro rouges a zero.
6La finale senza gol
Torniamo al Bramall Lane, a quel martedì grasso. Il Norfolk ha il vento a favore ma non riesce a sfondare. Poi il gioco gira, e l'Hallam prende il comando.
Un tiro di Elliott vola sopra la porta del Norfolk, e H. Ash è il più rapido a toccare il pallone a terra: primo rouge. Il secondo arriva quando il Norfolk lascia la sua porta sguarnita. Poco dopo l'arbitro chiama il tempo. Zero a zero nei gol, due rouges a zero: l'Hallam vince il primo torneo di calcio della storia.
Ma non è finita. Il 9 marzo, sempre al Bramall Lane, Norfolk e Mackenzie si giocano il secondo posto. Il Mackenzie gioca meglio, dicono le cronache, ma perde per un rouge. Al Norfolk va un calice decorato con figure di atleti, pagato con i biglietti da tre pence della semifinale e della finale.
L'11 marzo, all'Adelphi Hotel, c'è la cena di premiazione. Thomas Youdan non c'è: è malato. E la coppa vera nemmeno: non è pronta. All'Hallam consegnano un pezzo d'argenteria già fatto, con incisa la scritta "Football Challenge Cup".
7Centotrent'anni in soffitta
Poi la coppa sparisce. Passano i decenni, nascono la FA Cup, la Football League, i campionati di mezzo mondo. Del trofeo di Youdan non si sa più nulla.
Nel 1997 un antiquario scozzese si mette in contatto con l'Hallam: ha ritrovato la coppa. Il club la ricompra per una cifra che le fonti indicano tra le 1.600 e le 2.000 sterline.
Oggi quel trofeo vale molto di più. In una puntata di Antiques Roadshow è stato stimato almeno 100.000 sterline, e nel 2023 una casa d'aste lo ha valutato 350.000 sterline a fini assicurativi. L'Hallam ha fatto sapere che non è in vendita.
C'è anche un dettaglio da collezionisti pignoli. Per anni è stato descritto come una brocca da vino. Secondo il perito del 2023, i manici in avorio dicono un'altra cosa: è una caffettiera vittoriana, o una brocca per l'acqua calda. Il primo trofeo del calcio, insomma, era forse un servizio da colazione.
— fine del racconto —